Non ho mai chiesto a qualcuno

un parere sulle mie fotografie.

Sinceramente, non piacevano nemmeno a me.

Non ho mai lasciato che qualcuno mi dicesse "tu non sai fotografare".

Piuttosto me lo dicevo da sola. Ne ero consapevole.

Questo non significa che non potessi imparare, anzi. Ogni fotografia da scartare diventava per me una causa di grande rabbia. Non capivo perché non riuscivo a fare belle fotografie come quelle che vedevo su riviste o siti internet.

Provavo e riprovavo, mi stancavo e riprovavo.

Vedevo gli scatti degli altri come se fossero meravigliosi, poi guardavo le mie foto e non mi piacevano per niente.

Tante volte ho pensato, che in alcune passioni ci si può mettere tanto amore, ma se non ci si è portati non si va da nessuna parte. Lo penso ancora adesso.

La differenza sta tra il continuare a provarci e l’arrendersi presto. Io non mi sono mai arresa, forse è per questo che oggi dopo 15 anni, sono ancora qui a parlarvi delle mie fotografie.

Chi non raggiunge un proprio obiettivo, è perché si è sempre arreso un attimo prima di fare il passo giusto.

Dal principio.

Tutto ha inizio 23 anni fa. Nasco in un piccolo paesino a pochi passi dallo stretto di Messina. Comincia così la mia grande avventura, cambiando ogni anno città fino a scoprire quasi tutta Italia. Ogni partenza per me era una disperazione.

Sono passata dal calore della Sicilia, al gelo delle montagne austriache. Il tempo scorreva veloce e ormai ero abituata all’idea di cambiare vita ogni 12 mesi. Vedevo i miei coetanei crearsi una vita normale: gli amici di sempre, la solita scuola, i soliti insegnanti, uno sport di squadra, nonni e affetti sempre attorno.

la loro vita era sempre uguale,

la mia no.

La mia era ogni giorno diversa. Ogni volta nuove emozioni, nuove persone, nuove abitudini, nuovi luoghi da scoprire. Il tempo mi sfuggiva di mano e non riuscivo nemmeno a rendermi conto di dove fossi o di cosa mi stesse accadendo attorno.

Cominciai a pensare che non era poi così male.

Ma Giusi, quando sarai "grande" come farai a ricordare tutto questo?

Queste persone, questi luoghi, tutte queste emozioni.

Fu allora che scoprii la fotografia.

Da quel momento non ci dividemmo più.